La caccia alle anatre selvatiche inizia il 1° settembre e termina il 28 febbraio dell’anno successivo.
Il germano reale (Anas platyrhynchos L.) è un uccello appartenente alla famiglia degli Anatidi (Anatidae). Può raggiungere 60 centimetri di lunghezza e pesa tra 800 e 1.400 grammi. Il maschio si riconosce per la testa e il collo verde scuro con un collare bianco. Il corpo è marrone con piumaggio bianco-grigiastro, mentre le penne centrali della coda sono nere e ricurve all’indietro. Il becco è giallo e presenta un evidente ispessimento nella parte anteriore.
La femmina è più piccola del maschio e ha il corpo di colore marrone chiaro con disegni marrone scuro, particolarmente visibili nel piumaggio. Il becco è arancione con una macchia marrone al centro e presenta, come quello del maschio, un ispessimento nella parte anteriore. Entrambi i sessi hanno zampe piatte di colore arancione con membrane natatorie tra le dita.
L’apertura alare completa dell’anatra selvatica è di 80-100 centimetri. Sebbene viva normalmente tra cinque e dieci anni, è stato registrato perfino un esemplare di 26 anni. La specie è ampiamente diffusa e abita le superfici d’acqua di Europa, Asia, Nord America e Australia, tra cui laghi, fiumi, torrenti, stagni e bacini artificiali. È più frequente nella parte continentale della Croazia.
Per quanto riguarda la riproduzione, le anatre selvatiche raggiungono la maturità sessuale già a un anno e nidificano una volta all’anno, nel periodo da marzo a maggio. La femmina depone generalmente da cinque a quindici uova in luoghi nascosti lungo la riva o perfino sui tronchi dei salici. Il nido viene costruito con erba e foglie e rivestito di piumino. Le uova sono bianco-grigiastre e misurano circa 58 × 41 millimetri. L’incubazione dura 27-28 giorni, durante i quali il maschio fa la guardia.
Quando la femmina si allontana dalle uova, le copre con piume strappate dal proprio corpo. Dopo circa quattro settimane nascono gli anatroccoli, dei quali si occupa esclusivamente la femmina. Già il giorno successivo li conduce in acqua per la prima nuotata e da quel momento non tornano più al nido. I piccoli restano molto vicini alla madre oppure si nascondono tra le canne alte e ritornano al suo caratteristico richiamo. Diventano indipendenti dopo 50-60 giorni.
Le anatre selvatiche si nutrono di piante, come foglie tenere, erbe, semi e giovani germogli di piante palustri, ma mangiano anche insetti, vermi, invertebrati acquatici e cereali. Talvolta le persone danno loro pezzi di pane.
Le date e le modalità di caccia sono fornite esclusivamente a titolo informativo. I periodi definitivi, le autorizzazioni e le condizioni vengono confermati in base alla normativa vigente e alle regole della riserva di caccia interessata.